Progetti

Centro Termale e Natatorio a Treviso

Dati dimensionali:
4.000 mq. di superficie
Cronologia:
fine realizzazione 2004
Materiale:
CottoBloc

Il progetto

Il centro sportivo Le Bandie a Lovadina di Spresiano promosso dalla Mosole S.p.A. di Breda di Piave è un importante progetto di recupero che è valso all’azienda nel 2001 un prestigioso riconoscimento da parte dell’Unione Europea dei Produttori Granulati (UPEG), rappresentando uno dei migliori esempi di ripristino di cave in Europa. Il centro sportivo “Le Bandie”, localizzato tra i Comuni di Spresiano e Villorba, è composto da un grande parco con modernissimi impianti sportivi inseriti nel verde: due piscine scoperte e tre coperte, una palestra oltre a un lago utilizzato per le gare di canottaggio ed un circuito ciclistico.

L’impianto, progettato dagli architetti Bruno Dal Col ed Enrico De Mori, comprende le tre piscine al coperto e due esterne, servite da una struttura complessiva di 20 mila metri cubi su una superficie coperta di 3000 metri quadrati e su un’area di pertinenza esclusiva di circa 30.000 mq, comprendente un vasto parcheggio ed un’ampia area verde ed a plateatico. Gli spazi interni sono dimensionati per una fruizione di 225 utenti contemporanei, sulle tribune ci sarà spazio per 270 persone. Negli spazi scoperti sono state ricavate una piscina olimpionica (50×21 metri, 8 corsie, profondità massima 180 cm, minima 130 cm) ed una per bambini 100 mq, mentre al coperto sono state realizzate una piscina (25×17 metri, 8 corsie, profondità media 150 cm), una vasca per i principianti (10×7 metri, profondità media 90 cm) ed una per l’acqua gym (13,60×7,80 metri, profondità 110 cm). La palestra ha due zone, per i pesi e per il cardio-fitness, con 60 macchine Technogym di alta qualità e di ultima generazione.

Ma il Piano di Recupero e valorizzazione ambientale “Le Bandie”, che riqualifica una cava lunga più di un chilometro tra Lovadina e Catena, comprende anche la previsione di un auditorium e di un albergo in prossimità delle due barchesse seicentesche, ultima testimonianza di una casa padronale al centro delle fertili campagne della Marca Trevigiana.
Qui la piscina non è solamente destinata al nuoto o allo svago, ma è anche strumento per la cura e il benessere del corpo. Il suo inserimento va a completare un progetto di ambiente e di architettura, in linea con il panorama circostante, la vegetazione del giardino, lo stile del centro termale. Il fine ultimo è raggiungere l’armonia tra il paesaggio naturale ed elementi costruiti senza che questi ultimi vadano ad alterare l’equilibrio precedente. Da qui nasce la scelta di un materiale biocompatibile per la pavimentazione esterna il Cottobloc.

Progettista/Studio:
Studio di Architettura di Dal Col Pisotti
Direzione Lavori:
Arch Bruno Dal Col
Ing. Andrea Modolo


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